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Culle

Potrebbe essere lo spunto per un indovinello: “ chi la fa non può usarla, chi la usa non la riconosce”. Un po’ culle, un po’ barche; cradle boats per gli americani, culle-barca in un’improbabile traduzione italiana. Di certo c’è che sono oggetti stupendi, inusuali, fortemente “eye-catching”; dalle svariatissime forme, possono essere arricchite da innumerevoli dettagli e decorate in infiniti modi. Richiedono quantitativi irrisori di materiali, spesso ritagli o rimanenze di lavori più impegnativi, ma ugualmente grande cura e attenzione nella costruzione. Non le considero elementi d’arredo, né modellismo nautico: per me sono barche, piccole, ma sempre barche. E lo sono davvero, nelle forme, nei materiali e nelle tecniche di realizzazione.

”culla”

Una “Tug boat” che sembra uscita da un cartone animato: il rimorchiatore di Topolino. E’ un progetto americano, molto ben fatto, i cui piani sono stati ridotti al 45%. Molto simpatica e allegra anche come oggetto d’arredo senza i supporti a dondolo e posizionata su un sostegno. La timoniera è amovibile. Come culla può essere utilizzata sino a circa un anno di età. A causa dell’elevato numero di dettagli la costruzione è notevolmente più lunga di quella delle altre culle.

”culla

Costruita su piani americani, questa culla ricalca le linee classiche degli skiff a remi; realizzata a fasciame sovrapposto in compensato di okumè da 4 mm, ha tre fasce per lato e fondo piatto; gli elementi strutturali sono in mogano, la prua esterna in mogano laminato, le viti alle estremità del fasciame in ottone. A dondolo, con supporti in okumè, può essere utilizzata come culla o per riporre oggetti vari. Semplice ma di effetto.
Le dimensioni: lunghezza 117 cm, larghezza  57 mm, altezza circa 40 cm.

”culla

Lo “scafo” è uguale al precedente nelle forme e nelle dimensioni, le fascia superiore è però interamente in mogano, più scuro dell’okumè, per creare il contrasto cromatico. Come si vede nei particolari, le sovrapposizioni sono arricchite di due file di chiodi di rame ribattuti dall’interno su rondelle a coppa, anch’esse in rame, come in uso in passato nelle costruzioni nordiche. La culla è ora appesa, mediante paranchi regolabili a poppa e a prua, a due sostegni di 120 cm di altezza. Le due cimette da 6 mm consentono di regolare la posizione della culla e sono fissate a gallocce in mogano. Lo specchio di poppa è in mogano massello.

”culla

Pur conservando l'esecuzione a fasciame sovrapposto simile alle precedenti, questo modello presenta la doppia punta tipica delle canoe. Le dimensioni rimangono sostanzialmente invariate. Oltre alla piacevole combinazione cromatica del mogano Sapelli, generalmente più scuro, con l'okumè, trovo che il bianco sabbia sia il colore che meglio si accosta al legno naturale (rimanendo in tema di barche, naturalmente), esaltandone la tonalità e conferendo eleganza all'oggetto, pur conservandone l'aspetto semplice e sobrio. Anche il pagliolato è realizzato in fasce di mogano.

”culla

Ho chiamato questo modello “Prima”, in quanto assomiglia molto nelle linee al primo esemplare costruito. Rappresenta infatti, più che altro, uno studio su accostamenti cromatici e alcuni particolari, quali il pagliolato ed il bordo superiore interno discontinuo, come in uso su alcune canoe. Questa soluzione consente di aumentare la rigidezza trasversale e rendere più consistenti i lati senza l'uso di elementi di irrigidimento. Le dimensioni sono simili alle precedenti.

”culla”

Questo modello, più semplice, ha un’unica fascia per lato, il fondo piatto e un pagliolato aggiuntivo in fasce di abete douglas. Leggermente più piccola delle precedenti, ma più alta da terra, circa 58 cm, presenta il profilo di alcuni delfini ricavati nei supporti a dondolo. Dotata di materassino e paracolpi, ha accolto Flavio, mio nipote,  nei suoi primi tre mesi.

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